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Wednesday, September 08, 2010
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il destino del MED 45
Riforma del sistema universitario, salvaguardata la specificità della formazione sanitaria
Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, un disegno di legge per la riforma del sistema universitario. Il testo prevede anche, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, l'emanazione di un decreto finalizzato alla revisione dei SSD (settori scientifici disciplinari) assicurando l’afferenza di almeno 50 professori di prima fascia in ciascun settore. Sembrerebbe persistere la volontà politica di mantenere il nostro unico settore scientifico disciplinare, salvaguardando la specificità della formazione infermieristica. Chiaramente, se non dovesse essere così, il dissenso degli infermieri italiani sarà reso pubblico con forza, chiedendo che in Italia, come in altri Paesi europei, la specificità disciplinare nella formazione universitaria di primo e secondo grado resti immutata per garantire la peculiarità dell’esercizio professionale.
“Si tratta – dice il Governo – di un provvedimento incisivo ed organico che interviene sui nodi cruciali del sistema. In particolare, vengono definiti organi ed articolazione interna delle università, previste fusioni e federazioni di atenei, nonché la programmazione triennale del reclutamento del personale accademico. Prevista pure una delega al Governo per l’introduzione di meccanismi premiali, per la razionalizzazione della normativa contabile ed una rivisitazione della normativa sul diritto allo studio. Questo, istituendo pure un speciale Fondo per il merito, finalizzato ad incoraggiare l’eccellenza tramite l’erogazione di borse di studio e la garanzia sui prestiti d’onore. Infine, il disegno di legge prevede l’istituzione dell’abilitazione scientifica nazionale, requisito essenziale per l’accesso alla prima e seconda fascia dei professori”.