Untitled Document
Wednesday, February 08, 2012
loading...
federazioneFederazione Italiana cercaCerca nel sito loginLogin  Register
facebook ipasvi ancona ipasvi collegio infermieri ancona
Dettaglio A
Return
infermieri in farmacia?
vedi il commento della Presidente Annalisa Silvestro http://www.ipasvi.it/attualita/DettaglioEditoriale.asp?ID_TITOLO_GIORNO=140

Nuovi servizi in farmacia: il ruolo degli infermieri
Collaborazione tra infermieri e farmacie limitata alle prestazioni a domicilio. Non previste, invece, le prestazioni all'interno degli esercizi farmaceutici, nemmeno per le vaccinazioni, come sembrava emergere in un primo tempo. Ma la questione non è chiusa.

link al sito del governo: http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/dettaglio.asp?d=50971
E' quanto si legge nello "schema di decreto legislativo" sul tema, illustrato alla Commissione Igiene e sanità di Palazzo Madama dal senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri (Pdl), relatore del testo già approvato dal Consiglio dei ministri e che deve ora ricevere il parere delle Commissioni competenti dei due rami del parlamento e della Conferenza Stato-Regioni. Tornerà poi al Governo, delegato a mettere a punto lo schema per i nuovi servizi. La questione della presenza degli infermieri in farmacia, però, resta un punto caldo del testo. "E' un nodo particolarmente rilevante - spiega D'Ambrosio Lettieri - si tratta di un presenza importante in termini di servizio al cittadino. E' prevista la possibilità dell'assistenza domiciliare a beneficio dei pazienti che ne hanno diritto". Ma la possibilità di servizi in sede "farà sicuramente parte della discussione generale in Commissione (al via la prossima settimana), che porterà a formulare il parere da trasmettere a Palazzo Chigi", dice D'Ambrosio Lettieri. Sottolineando  che "senz'altro verrà posto il problema dell'opportunità che venga consentito all'infermiere, così come a tutti gli operatori della sanità a esclusione dei prescrittori (per i quali ci sarebbe un conflitto d'interessi), di operare anche in farmacia". Insomma, la Commissione potrebbe, nel suo parere, indicare l'utilità della presenza dell'infermiere in farmacia.

"Quando questa proposta è stata avanzata - ricorda il senatore - ha trovato un ampio consenso". Il provvedimento si basa su due punti principali, ricorda il relatore: primo, la tipologia dei nuovi servizi e come questi devono essere attuati; secondo, la revisione dei requisiti per la concessione dei benefici d'indennità alle farmacie rurali. "L'obiettivo del provvedimento - conclude - è quello di rafforzare la funzione della farmacia come presidio socio-sanitario del territorio. Naturalmente questa funzione può essere concretamente rilanciata nel momento in cui non c'è solo l'ampliamento dei servizi, ma anche una maggiore sinergia tra tutti i soggetti che operano nella sanità del territorio: medici di famiglia, pediatri. Ma anche gli infermieri e i fisioterapisti". La Federazione degli Ordini ritiene che la presenza dell'infermiere sia uno snodo fondamentale del progetto di una farmacia centro polifunzionale di servizi, e "si batterà perché alle farmacie italiane sia data questa possibilità" ha commentato il presidente  Andrea Mandelli "peraltro preannunciata dallo stesso Viceministro Ferruccio Fazio. Rinnoviamo anche la richiesta che la tessera sanitaria elettronica, ormai ampiamente diffusa sul territorio nazionale, diventi uno strumento di lavoro per il farmacista, così da tenere traccia delle terapie farmacologiche seguite dal paziente al fine di migliorare la compliance e prevenire le interazioni farmacologiche".